Le prospettive del settore turistico e degli hotel di Rimini

La perdurante situazione di crisi economica che attanaglia l’Europa e in particolar modo il nostro paese, tiene con il fiato sospeso gli operatori turistici della Riviera Romagnola.

Prospettive settore turismo a RiminiQuesti timori a dire il vero paiono abbastanza fondati visto l’andamento lento di questo 2013 ormai giunto agli sgoccioli.

La speranza è sempre l’ultima a morire, ma gli operatori turistici e i gestori degli alberghi di Rimini, stanno dimostrando una buona dose di pazienza, non solo verso la situazione congiunturale, contro la quale si può fare ben poco, ma anche verso situazioni al limite come quella che sta vivendo l’aeroporto di Rimini, che non funziona più come dovrebbe per garantire un decente afflusso di visitatori dall’esteEuropa e soprattutto dalla Russia.

I visitatori Russi ed EstEuropei erano infatti in questo peridodo una delle fonti di guadagno per tanti operatori di Rimini, non solo turistici ma anche i gestori di negozi e svariate attività ad esempio nei centri commerciali della zona.

Li attende adesso la prova delle ultime festività dell’anno, anche se non saranno certamente solo queste ad addolcire un anno tutto sommato da dimenticare.

Gli alberghi dell’adriatico sono tanti, ognuno con caratteristiche diverse e con pregi e difetti, ma la volontà di risollevarsi c’è ed è forte, bisognerebbe essere solo un po’ più supportati dalle istituzioni e dai nostri governanti che da molti anni sono solo capaci ad immettere nuove tasse e nuovi balzelli proprio sulle attività più produttive del paese, quelle che reggono la baracca, come si suol dire.

Inaudita per esempio la tassa di soggiorno che si paga a Rimini se si desidera pernottare e si è non residenti in città, non penseranno mica di risolvere la situazione con pochi euro che hanno il solo effetto di indispettire i pochi visitatori che ancora scelgono la Romagna per passare qualche giorno di svago?

Speriamo che il nuovo anno porti consiglio a chi di dovere e che chi ha più buon senso lo adoperi, per riportare la riviera Romagnola ad un livello di presenze più alto, per far questo occorrerebbero meno tasse e più investimenti e non solo parole.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*